Dott.ssa
Martina Baiocchi

Psicologa

Martina Baiocchi Psicologa

Chi sono

Sono psicologa iscritta all’Albo A degli Psicologi del Piemonte. 

Attualmente frequento la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica Relazionale e dell'Attaccamento presso l'Istituto Mitchell di Torino.

Mi sono laureata in Psicologia Clinica presso l'Università di Torino, dove ho avuto modo di avvicinarmi e appassionarmi al mondo della ricerca e della clinica. Nel mio percorso professionale ho maturato esperienza nel servizio pubblico di Neuropsichiatria Infantile, nelle scuole e sono diventata consulente di orientamento. Queste esperienze mi hanno permesso di conoscere la complessità dell'essere umano in diversi contesti e fasi della vita.

Il mio percorso formativo si radica nella comprensione della mente umana come profondamente relazionale, dove i legami di attaccamento e le esperienze interpersonali sono centrali nella costruzione del sé. Credo che siamo esseri intrinsecamente sociali e che la nostra identità si formi e si trasformi continuamente attraverso gli incontri con gli altri.

Di cosa mi occupo

Nel mio approccio, considero fondamentale comprendere come le esperienze relazionali precoci abbiano plasmato i modi di essere del bambino, ma anche come ogni nuova relazione – compresa quella terapeutica – possa offrire nuove possibilità di crescita e trasformazione.

Con i bambini lavoro attraverso il gioco, il disegno e la narrazione, strumenti naturali attraverso cui esprimono il loro mondo interno. La terapia diventa uno spazio sicuro dove il bambino può sperimentare nuovi modi di entrare in relazione, elaborare vissuti difficili e ritrovare fiducia nelle proprie capacità.

Con gli adolescenti accolgo la complessità di questa fase di vita, caratterizzata dalla ricerca di autonomia e dal bisogno di appartenenza. L’adolescenza è un momento di riorganizzazione profonda dell’identità, dove i ragazzi cercano di definire chi sono al di là delle aspettative familiari, spesso attraverso conflitti necessari per la crescita.

Il coinvolgimento delle famiglie è spesso essenziale: i genitori non sono solo portatori di informazioni, ma partner attivi nel processo di cambiamento. Insieme esploriamo i pattern relazionali familiari, cercando di comprendere come le dinamiche interpersonali influenzano il benessere di tutti i membri della famiglia.

Essere genitori è un’esperienza che trasforma profondamente: non si tratta solo di accudire un bambino, ma di entrare in una relazione unica e in continua evoluzione che richiede adattamenti costanti. Ogni genitore porta con sé la propria storia, i propri modelli di attaccamento e le proprie aspettative, che si intrecciano con i bisogni e la personalità del bambino.

Nel supporto genitoriale offro uno spazio di riflessione dove esplorare insieme le sfide quotidiane dell’essere madre o padre. Non si tratta di fornire ricette preconfezionate, ma di comprendere le dinamiche relazionali specifiche che si creano tra genitori e figli, valorizzando le risorse e le competenze naturali.

A volte nella vita ci si può sentire bloccati, confusi o in difficoltà nelle relazioni. Momenti di crisi, cambiamenti importanti o problemi che sembrano ripetersi possono farci perdere la bussola e il senso di chi siamo. La psicoterapia individuale è uno spazio dove esplorare insieme quello che sta succedendo, dare un senso alle emozioni che proviamo e scoprire nuove possibilità. Non si tratta di ricevere consigli, ma di capire meglio se stessi e i propri modi di stare in relazione con gli altri.

Nel lavoro con le coppie, l’obiettivo non è stabilire chi ha ragione, ma comprendere cosa succede nella relazione e come ciascuno contribuisce alle difficoltà o al benessere. Si lavora per ritrovare una comunicazione autentica e costruire insieme modi nuovi di stare insieme che rispettino entrambi i partner.

Il mondo artistico e musicale porta con sé sfide uniche: l’esposizione al giudizio del pubblico, la pressione della performance e la continua ricerca di espressione autentica. Gli artisti spesso vivono una particolare vulnerabilità emotiva, dove creatività e paure profonde di inadeguatezza si intrecciano.

Il supporto psicologico in questo ambito si concentra sulla comprensione della relazione complessa tra l’artista e la sua arte. Insieme lavoriamo per sviluppare strategie per gestire l’ansia da prestazione, rafforzare la fiducia nelle proprie capacità espressive e ritrovare il piacere autentico nell’atto creativo. L’obiettivo è trasformare l’espressione artistica in uno strumento di crescita personale, al di là delle aspettative esterne.

La mia attività di ricerca si articola in diversi ambiti di interesse. Mi occupo dello studio psicologico dei musicisti e degli artisti della performance, utilizzando la metodologia qualitativa Grounded Theory per approfondire le dinamiche e le esperienze di questa particolare popolazione.

Parallelamente, conduco studi sui care leavers, giovani che escono dal sistema di protezione dell’infanzia, e nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, esplorando le sue applicazioni e implicazioni nella ricerca qualitativa.

Come lavoro

Credo profondamente che ognuno di noi abbia dentro di sé la capacità di dare un senso profondo alla propria vita. A volte, però, ci si può sentire smarriti, come se si fosse perso il filo dei propri vissuti, delle proprie emozioni, dei propri desideri.

È qui che la relazione terapeutica diventa uno strumento prezioso: non è solo uno spazio di ascolto, ma un luogo di incontro autentico dove ricostruire insieme i significati personali e riscoprire il ruolo di protagonista della propria storia. Attraverso questo processo condiviso, è possibile ritrovare quella connessione con se stessi che forse si era smarrita lungo il cammino.

Il mio approccio valorizza la singolarità di ogni persona e la ricchezza che nasce dall'incontro tra due soggettività, in un clima di fiducia e rispetto reciproco.

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Il processo di scoperta di sé generalmente conduce alla scoperta di relazioni del passato e nell’incontro con gli altri spesso scopriamo noi stessi.

Stephen A. Mitchell

Pubblicazioni

Baiocchi, M., Gallà, M., & Albasi, C. (2023). La psicologia del musicista e la pandemia da COVID-19. Una ricerca sul rapporto dei musicisti con la loro professione. Psichiatria e Psicoterapia, 42.

Baiocchi, M., Gallà, M., Sesia, M., Mazzoni, D., Clerici, C. A., & Albasi, C. (2024). L'USO DI CHATGPT NELL'ANALISI DEI DATI QUALITATIVI: OPPORTUNITÀ, SFIDE E DIREZIONI FUTURE. Psichiatria e Psicoterapia, 43(4).

Traduzione di “Mitchell S.A. Speranza e Timore in Psicoanalisi. Nuova edizione”. Giovanni Fioriti Editore, 2024.

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Quello che faccio ogni giorno è aiutare le persone a gestire meglio le proprie emozioni quando sembrano troppo intense, a superare momenti di crisi personali o familiari, ad affrontare ansia e attacchi di panico, e a migliorare le relazioni con gli altri.

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